Pubblicazioni

Anche in Italia l’interesse per l’economia circolare è cresciuto negli ultimi anni. Lo testimoniano gli studi, gli incontri e le iniziate organizzate sul tema da associazioni di categoria, fondazioni, centri di ricerca.
Tra queste, solo per citarne alcune, la Fondazione Symbola, che in collaborazione con Kinexia Spa ha pubblicato il Rapporto “Waste End. Economia circolare, nuova frontiera del Made in Italy”, la Fondazione Sviluppo Sostenibile, impegnata dalla sua nascita nello sviluppo della green economy in Italia e organizzatrice della Conferenza Hi-Tech&Ambiente 2015 interamente dedicata al tema della circular economy, l’Osservatorio sulla Green Economy dell’Istituto di Economia e Politica dell’Energia e dell’Ambiente dell’Università Bocconi autore della pubblicazione “Economia circolare: principi guida e casi studio”.

Fondazione Symbola

L’obiettivo “rifiuti zero” in Italia non è oggi solo un orizzonte culturale, lontano per alcuni, ma una possibilità tecnologica in grado di dare forza e competitività alla nostra economia.
E’ questa la prospettiva dalla quale “Waste End” guarda – a 360 gradi: da un punto di vista della gestione, tecnologico, normativo – il panorama dei rifiuti italiano (e internazionale): un settore che si trova globalmente ad una svolta. Come dimostra, ad esempio, il grido d’allarme degli addetti ai lavori dei paesi Scandinavi: che hanno iniziato a guardare con interesse ai rifiuti delle regioni del sud Europa come fonte di alimentazione per i loro sistemi energetici – soprattutto il riscaldamento urbano – messi in crisi dalla riduzione dei consumi e dalla nuova sensibilità ambientale, che riducono la disponibilità di rifiuti.

Riferimento: www.symbola.net

Ellen MacArthur Foundation

L’economia circolare, secondo la definizione che ne dà la Ellen MacArthur Foundation, “è un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera“. L’economia circolare è dunque un sistema in cui tutte le attività, a partire dall’estrazione e dalla produzione, sono organizzate in modo che i rifiuti di qualcuno diventino risorse per qualcun altro. Nell’economia lineare, invece, terminato il consumo termina anche il ciclo del prodotto che diventa rifiuto, costringendo la catena economica a riprendere continuamente lo stesso schema: estrazione, produzione, consumo, smaltimento.

Riferimento: www.ellenmacarthurfoundation.org

Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

L’uso intelligente dei materiali è una delle colonne portanti dello sviluppo sostenibile. La filosofia della fondazione è quella guardare sempre verso il futuro e a tal fine di stimolare, sostenere ed agevolare il cambiamento dell’attuale modello di produzione e di consumo per raggiungere gli obiettivi della green economy e, con essa, della circolarità. Gli strumenti scelti sono la costruzione del consenso, l’elaborazione di proposte e il supporto conoscitivo.
Per assolvere un simile impegno è stata costituita una struttura finalizzata all’elaborazione di studi, analisi e proposte nel settore dell’uso efficiente dei materiali nei processi produttivi, di distribuzione e di consumo, nonché nella fase di gestione dei rifiuti.
Le attività sono molteplici. Rivolte sia al settore privato che a quello pubblico.

Riferimento: www.fondazionesvilupposostenibile.org

Varie (premi, bandi)

  • Io penso circolare. Concorso in sinergia tra La Stampa (Tuttogreenil magazine dedicato all’ambiente e alla sostenibilità) e Aquafil.
  • Start to be Circular. Bando dedicato a startup impegnate nell’economia circolare. Promosso da Fondazione Bracco, Fondazione Giuseppina Mai e Banca Prossima, con il supporto del Comune di Milano, l’incubatore Speed MI Up, Federchimica e Fondazione Italiana Accenture.
  • Campioni dell’economia circolare. Premio promosso da Legambiente Emilia-Romagna e Regione.